Uno smartphone mostra i controlli di personalizzazione della voce dell’assistente, tema centrale delle novità di iOS 27.
Apple ha rilasciato oggi, 7 luglio 2026, la beta 3 di iOS 27 per gli sviluppatori, introducendo a Cupertino una nuova fase per Siri, che cambia voce e comportamento grazie all’intelligenza artificiale generativa, con funzioni pensate per rendere l’assistente più naturale ma destinate, almeno per ora, solo ai dispositivi più potenti.
La novità che più ha attirato l’attenzione dei tester riguarda la personalizzazione della voce di Siri. Nelle prime versioni di prova alcuni comandi erano già visibili, ma non ancora utilizzabili; con la terza beta di iOS 27, invece, Apple ha sbloccato i controlli che permettono di modificare ritmo dell’eloquio ed espressività dell’assistente. Non è un semplice cambio di timbro. È un tentativo, piuttosto chiaro, di rendere Siri meno rigida nelle risposte quotidiane.
Nelle impostazioni compaiono nuovi cursori dedicati alla voce, con la possibilità di scegliere tra due basi vocali e diverse sfumature di accento. Durante la configurazione, il sistema propone alcune frasi di prova in tempo reale, così l’utente può ascoltare subito il risultato prima di confermare. “Il tono sembra più vicino a una conversazione vera”, ha raccontato uno sviluppatore che sta testando la beta su un modello compatibile. Una frase semplice, ma che fotografa bene il punto: Apple prova a ridurre la distanza con gli assistenti basati su AI generativa, da ChatGPT in poi.
La nuova Siri, però, non arriverà su tutti gli iPhone. Secondo quanto emerge dalla documentazione della beta e dai primi riscontri degli sviluppatori, la gestione avanzata della voce richiede una elaborazione locale molto pesante, necessaria per mantenere sul dispositivo buona parte dei calcoli legati all’intelligenza artificiale. Per questo Apple limita la funzione ai modelli di fascia alta, in particolare iPhone 17 Pro e iPhone Air.
La scelta si inserisce nella linea seguita da Cupertino negli ultimi anni: più funzioni AI eseguite direttamente sul telefono, meno passaggi sui server, maggiore controllo sulla privacy. Il rovescio della medaglia è evidente. Chi possiede un iPhone recente ma non dotato dei chip più avanzati potrebbe restare escluso da una delle novità più visibili di iOS 27. E non è un dettaglio da poco, soprattutto in Europa, dove il ciclo di sostituzione degli smartphone tende a essere più lungo rispetto ad altri mercati.
Per gli utenti italiani resta aperta anche la questione della disponibilità al lancio. Le funzioni legate a Siri AI potrebbero infatti arrivare in Europa con tempi diversi rispetto agli Stati Uniti, a causa del confronto tra Apple e le autorità dell’Unione europea sui vincoli normativi che riguardano dati personali, interoperabilità e servizi digitali. Da Cupertino, per ora, non sono arrivate indicazioni definitive sui tempi.
Il precedente degli ultimi aggiornamenti Apple invita alla prudenza. Alcune funzioni basate su Apple Intelligence sono state distribuite in modo graduale, con differenze tra Paesi e lingue, proprio per adeguarsi alle norme locali. Tradotto: anche se la beta internazionale di iOS 27 mostra già i nuovi controlli vocali, non è detto che tutti gli utenti europei possano usarli subito nella versione stabile. “La distribuzione dipenderà anche dal quadro regolatorio”, ha spiegato una fonte vicina agli sviluppatori, usando una formula cauta. Cauta, ma significativa.
Il rinnovamento di Siri in iOS 27 non riguarda soltanto la voce. Nella beta compare anche la sezione Live Recognition, pensata per usare la fotocamera come punto d’ingresso alle domande dell’utente: si inquadra un oggetto, un testo o un ambiente, poi si chiede a Siri che cosa si sta guardando. Una funzione che richiama da vicino gli strumenti visivi già presenti nei principali sistemi di AI multimodale, ma con l’impostazione tipica di Apple, più integrata nell’interfaccia.
Cambiano anche le modalità di accesso. Siri può essere attivata con i comandi vocali tradizionali, ma anche tramite testo, con uno swipe dalla Dynamic Island o da un’app dedicata. Nel frattempo, il Centro di Controllo mostra informazioni più dettagliate sulla rete cellulare anche quando il telefono è collegato al Wi-Fi, mentre l’app Foto recupera le valutazioni a stelle per ordinare immagini e video. Piccole modifiche, certo, ma utili nell’uso di tutti i giorni.
L’ecosistema si muove nella stessa direzione. Con watchOS 27 beta 3, Siri AI arriva su Apple Watch, anche se l’orologio non elabora i dati da solo: serve un iPhone compatibile nelle vicinanze, così da sincronizzare conversazioni e richieste. Su visionOS 27, invece, l’assistente entra nel visore Apple Vision Pro, mentre macOS 27 Golden Gate introduce nuove animazioni grafiche ispirate al ponte di San Francisco. Per chi non vuole ancora passare al nuovo ciclo software, Apple ha distribuito anche iOS 26.6 beta 4, aggiornamento di rifinitura concentrato su correzioni e prestazioni.