Il calo c’è, ed è difficile ignorarlo: Zelig 30 perde quasi 3,5 punti di share tra la prima e la seconda puntata, scivolando dal 17,9% al 14,4% nel giro di sette giorni. Un dato che alimenta le discussioni sugli ascolti Zelig e che Canale 5 dovrà necessariamente tenere in considerazione per le prossime serate del programma.
I numeri della seconda puntata: cosa dicono i dati Auditel
Martedì 13 ottobre 2026, la seconda puntata di Zelig 30 si è fermata a 1.711.000 spettatori con il 14,4% di share. Una settimana prima, l’esordio aveva raccolto 2.310.000 spettatori e il 17,9%: la differenza è di circa 600.000 spettatori in meno e di oltre tre punti percentuali. Non si tratta di un assestamento fisiologico minimo, del tipo che quasi tutti i programmi registrano tra il debutto e l’episodio successivo. È un calo che supera la soglia dell’attenzione e che, nel panorama televisivo attuale, pesa.
A complicare ulteriormente la lettura del dato, c’è il confronto con la concorrenza diretta. Rai 1 ha vinto la serata con la fiction Tutto l’Amore che Resta, interpretata da Raoul Bova: 2.590.000 spettatori e 16% di share. Canale 5, dunque, non solo ha perso terreno rispetto alla settimana precedente, ma si è ritrovata seconda nella sfida di prima serata del martedì.
Un anniversario importante, una partenza in salita
Zelig 30 nasce per celebrare i trent’anni del format, uno dei più longevi e amati della comicità televisiva italiana. L’operazione ha un valore simbolico evidente: riportare in prima serata su Canale 5 uno show che ha costruito generazioni di comici e ha accompagnato milioni di spettatori per tre decenni. La conduzione è affidata al trio composto da Michelle Hunziker, Ale e Franz, una scelta che ha ridisegnato l’identità del palco rispetto alle edizioni più recenti nella memoria del pubblico.
Il debutto con quasi il 18% di share sembrava confermare che la nostalgia e la curiosità potessero funzionare come traino. Quel risultato era incoraggiante, soprattutto per un programma che torna dopo una lunga assenza e che deve riconquistare un pubblico che nel frattempo ha cambiato abitudini di visione, spostando una parte della propria attenzione verso le piattaforme streaming.
👉 Leggi anche: Fiorello torna su Raiuno il 18 ottobre con La Ritornanza
Perché gli ascolti Zelig calano dalla prima alla seconda puntata
I dati Auditel certificano il calo, ma non ne spiegano le cause. Quello che si può osservare con certezza è che il programma ha perso una quota rilevante di spettatori nel passaggio tra le due puntate, e che la concorrenza di Rai 1 si è dimostrata più solida del previsto. La fiction con Raoul Bova ha convinto il pubblico del martedì sera con numeri superiori sia agli spettatori sia allo share.
Va detto che un calo tra prima e seconda puntata è un fenomeno comune: il debutto beneficia sempre di una spinta extra legata alla curiosità e all’effetto annuncio. Quello che distingue un assestamento normale da un segnale preoccupante è l’entità della perdita. In questo caso, 600.000 spettatori in meno rappresentano una flessione che va oltre il fisiologico.
La struttura del programma — un varietà comico con ospiti, sketch e monologhi — è rimasta sostanzialmente fedele al format originale. Il trio di conduzione porta energie diverse sul palco: Michelle Hunziker garantisce visibilità e riconoscibilità immediata, mentre Ale e Franz portano con sé una storia profondamente radicata nell’identità stessa di Zelig. Come si combina questa triplice presenza, e quanto funziona nella pratica, è una questione che i prossimi appuntamenti aiuteranno a chiarire.
Cosa succede ora per Canale 5
Il martedì sera è da sempre un campo di battaglia televisivo, e Zelig 30 si trova a doverlo presidiare con numeri che, dopo la seconda puntata, non sono più quelli entusiasmanti del debutto. Rai 1 ha dimostrato di avere una fiction capace di attrarre oltre 2,5 milioni di spettatori, e questo rende il confronto diretto ancora più impegnativo per Canale 5.
Il programma ha ancora davanti a sé diverse puntate per recuperare terreno. La storia del format dimostra che Zelig sa rinnovarsi e sa sorprendere: trent’anni di comicità italiana non si archiviano in due serate. Ma i dati della seconda puntata sono un segnale che il pubblico sta valutando con attenzione, e che la sola forza del nome non basta a garantire la fedeltà settimana dopo settimana. Il risultato degli ascolti Zelig nelle prossime settimane sarà decisivo per capire se il calo attuale è una pausa o l’inizio di una tendenza.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.





