La settantasettesima edizione del Festival di Sanremo si preannuncia come una delle più attese degli ultimi anni, e non solo per la novità alla conduzione. Il ritorno dei Måneskin all’Ariston — la band che su quel palco è nata come fenomeno globale — trasforma già l’edizione maneskin sanremo 2027 in un appuntamento difficile da ignorare. Stefano De Martino, confermato come conduttore e direttore artistico, ha scelto di puntare subito in alto, e la scelta dei Måneskin come ospiti speciali lo dimostra con chiarezza.
La conferma ufficiale: De Martino annuncia i Måneskin su TV Sorrisi e Canzoni
La notizia è arrivata in modo diretto, senza indiscrezioni o fughe di notizie: è stato lo stesso Stefano De Martino a confermare la reunion dei Måneskin in un’intervista esclusiva rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre 2026. Una scelta comunicativa precisa, quella di affidarsi al settimanale storico del mondo televisivo italiano, che segnala quanto De Martino voglia gestire personalmente la costruzione narrativa del festival.
Il gruppo tornerà all’Ariston in veste di ospiti speciali. I quattro componenti — Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio — saliranno quindi di nuovo sul palco che nel 2021 ha cambiato la loro carriera, questa volta non come concorrenti ma come band che ha già conquistato il mondo.
→ Leggi anche: Ballando con le Stelle, il 17 ottobre: Monica Guerritore brilla, Anna Safroncik in difficoltà. Le pagelle della serata
Sei anni dopo Sanremo 2021: cosa è cambiato per la band
Il legame tra i Måneskin e Sanremo è parte integrante della loro storia. Nel 2021, il gruppo ha vinto il festival con il brano Zitti e buoni, per poi trionfare all’Eurovision Song Contest dello stesso anno, diventando la prima band italiana a conquistare la competizione europea nell’era moderna. Da quel momento, la loro carriera ha preso una traiettoria internazionale che li ha portati lontano dall’Italia per lunghi periodi.
Tornare all’Ariston nel 2027, esattamente sei anni dopo quella vittoria, ha una valenza simbolica evidente. Non è un semplice ritorno a casa: è una reunion che chiude un cerchio e che De Martino ha costruito con una logica precisa, quella di ancorare la settantasettesima edizione a un momento di storia della musica italiana.
Sanremo 2027: il festival di De Martino tra continuità e novità
Il Festival di Sanremo 2027 si terrà dal 16 al 20 febbraio 2027. È la prima edizione con Stefano De Martino nel doppio ruolo di conduttore e direttore artistico, una combinazione che concentra nelle sue mani una responsabilità molto ampia: non solo la gestione delle serate in diretta, ma anche la costruzione del programma, la selezione degli artisti in gara e la scelta degli ospiti.
La presenza dei Måneskin come ospiti speciali è il segnale più forte che De Martino abbia lanciato finora sulla direzione artistica del festival. Scegliere una band con una carriera internazionale consolidata — e con un legame emotivo fortissimo proprio con quell’Ariston — significa voler costruire momenti televisivi capaci di parlare sia al pubblico italiano più fedele al festival sia a una platea più giovane e globale.
→ Leggi anche: Ballando con le Stelle sfida Tu Sì Que Vales: chi vince nella battaglia degli ascolti
Per Sky TG24, che ha riportato la notizia il 31 agosto 2026, si tratta di uno degli annunci più significativi legati alla prossima edizione del festival. La conferma diretta da parte del conduttore e direttore artistico elimina qualsiasi margine di ambiguità: la reunion dei Måneskin a Sanremo 2027 è ufficiale.
Perché questa reunion è diversa da un semplice ospite musicale
Non tutti gli ospiti di Sanremo hanno lo stesso peso narrativo. Quando una band torna sul palco dove è nata la sua leggenda, il momento smette di essere una semplice esibizione e diventa qualcosa di più vicino a un evento. I Måneskin non sono tornati in Italia per un tour o per promuovere un disco: tornano all’Ariston per una reunion che ha, per definizione, una carica emotiva e mediatica difficile da replicare con altri nomi.
Per De Martino, che debutta in un ruolo così complesso come quello di direttore artistico, avere subito un annuncio di questo peso significa partire con una credibilità costruita non su promesse vaghe ma su una conferma concreta e verificabile. È una mossa che dice molto sul tipo di festival che vuole costruire: capace di guardare al passato recente della musica italiana con rispetto, e di trasformarlo in televisione di qualità.
Con cinque serate in programma dal 16 al 20 febbraio 2027 e la reunion dei Måneskin già in cassaforte, la settantasettesima edizione del festival ha già un appuntamento fisso nell’agenda di chi segue la musica italiana — e non solo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
