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Auditel 20 ottobre: Tutto l’amore che resta ferma Zelig, Floris e Infante salgono su La7

Auditel 20 ottobre: Tutto l'amore che resta argina Zelig, Floris e Infante crescono su La7 Immagine generata con AI

La serata di martedì 20 ottobre 2026 ha consegnato un verdetto chiaro: Tutto l’amore che resta ha tenuto testa alla concorrenza e ha chiuso in testa alla classifica degli ascolti tv 20 ottobre, con un margine ridotto ma sufficiente a resistere alla pressione di Zelig 30. Il dato più interessante, però, non riguarda solo il duello tra Rai e Mediaset: è la progressione costante di La7 e Rete4, che segnalano uno spostamento strutturale nell’attenzione del pubblico televisivo italiano.

Rai 1 vince, ma Zelig 30 non molla

Con circa 2,8 milioni di spettatori e uno share del 15,3%, Tutto l’amore che resta si è confermata la scelta più seguita del martedì sera. Non si tratta di un dominio schiacciante: Zelig 30 su Canale 5 ha risposto con un 14,8% di share, un risultato che dimostra come il programma comico di Mediaset mantenga un bacino di fedeli molto compatto.

La distanza tra i due programmi — appena 0,5 punti percentuali di share — racconta una serata combattuta fino alla fine. Tutto l’amore che resta riesce a spuntarla sia in termini di spettatori assoluti sia in share, ma il margine è abbastanza sottile da tenere aperto il confronto nelle prossime settimane. Zelig 30, al suo trentesimo anno di vita, dimostra di saper ancora aggregare pubblico in prima serata, un risultato tutt’altro che scontato per un format con una storia così lunga.

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La7 cresce: Floris e diMartedì segnano numeri solidi

Il dato che merita più attenzione negli ascolti tv 20 ottobre arriva da La7. Giovanni Floris con diMartedì ha raggiunto 1.640.000 spettatori e uno share del 10,7%, un risultato di rilievo per una rete che non dispone delle risorse produttive dei grandi generalisti. Il programma di approfondimento politico si conferma un punto di riferimento per una fascia di pubblico esigente e fedele.

Nella seconda parte della serata, diMartedì Più ha mantenuto un 9% di share, segno che l’audience di La7 non abbandona il canale dopo la mezzanotte ma resta sintonizzata sul proseguimento del dibattito. Questi numeri, letti in sequenza, indicano una tenuta della rete che va oltre il singolo appuntamento: è un posizionamento che si consolida settimana dopo settimana.

Rete4 e il contributo di Infante

Anche Rete4 porta a casa un risultato degno di nota. Il programma condotto da Infante ha chiuso la serata con l’8,5% di share, un dato che colloca la rete in una posizione competitiva rispetto ad altri canali del digitale terrestre e non solo. Per Rete4, che punta sull’informazione e sull’approfondimento serale, superare l’8% è un segnale positivo.

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La combinazione dei risultati di La7 e Rete4 nella stessa serata suggerisce che una parte del pubblico televisivo italiano sta cercando contenuti di approfondimento come alternativa ai format di intrattenimento puro. Non è un fenomeno nuovo, ma i numeri del 20 ottobre 2026 lo confermano con una certa regolarità.

Il quadro complessivo degli ascolti tv 20 ottobre

Guardando la serata nel suo insieme, emerge un panorama in cui il predominio delle reti generaliste storiche — Rai 1 e Canale 5 — resta solido ma non inattaccabile. Tutto l’amore che resta al 15,3%, Zelig 30 al 14,8%, diMartedì al 10,7%, diMartedì Più al 9% e il programma di Infante all’8,5%: questi cinque dati, messi in fila, restituiscono una serata in cui il pubblico si è distribuito in modo più frammentato rispetto a qualche anno fa.

La soglia del 10% raggiunta da diMartedì su La7 è particolarmente significativa: indica che la rete riesce a ritagliarsi uno spazio stabile anche in una serata affollata, senza beneficiare di eventi speciali o ospiti di richiamo straordinario. Per i dati ufficiali di riferimento sull’audience televisiva italiana è possibile consultare il sito ufficiale di Auditel, che pubblica le rilevazioni giornaliere.

Il martedì sera si conferma uno degli slot più competitivi della settimana televisiva italiana: quattro reti diverse che superano l’8% di share nello stesso prime time sono un indicatore di quanto l’offerta si sia diversificata e di quanto il pubblico, oggi, abbia realmente più di una ragione valida per cambiare canale.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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