Domenica 18 ottobre 2026, Che Tempo Che Fa ha aperto la sua seconda puntata della stagione 2026/2027 con un ospite che non si vede spesso in televisione e con l’anteprima di un documentario atteso da anni dai fan della comicità italiana. Sul NOVE, a partire dalle 19:30, Fabio Fazio ha costruito una serata che mescolava giornalismo d’inchiesta, attualità e cinema, confermando il profilo ibrido che ha reso il programma uno degli appuntamenti domenicali più seguiti del panorama televisivo.
Milena Gabanelli a Che Tempo Che Fa: un ritorno atteso
Tra gli ospiti della serata, la presenza che ha catalizzato maggiore attenzione è stata quella di Milena Gabanelli. Giornalista d’inchiesta tra le più rispettate d’Italia, già firma storica di Report su Rai 3, Gabanelli porta con sé ogni volta che appare in video un’autorevolezza difficile da replicare. Il suo ritorno da Fazio ha confermato come Che Tempo Che Fa continui a essere uno degli spazi televisivi in cui il giornalismo di qualità trova ancora una vetrina di primo piano.
Accanto a lei, la puntata ha ospitato anche Massimo Giannini, Cecilia Sala e Fiorenza Sarzanini, tre firme di riferimento per chi segue l’informazione italiana. La presenza simultanea di questi nomi ha trasformato parte della serata in un confronto sull’attualità, con voci provenienti da esperienze e angolazioni diverse.
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La Gialappa’s Band e il documentario di Veltroni in sala dal 22 ottobre
Il momento più inatteso della serata, almeno sul piano dell’intrattenimento, è arrivato con la presentazione di L’assurda storia della Gialappa’s Band, il documentario diretto da Walter Veltroni e prodotto da Medusa. Il film è uscito nelle sale cinematografiche il 22 ottobre 2026, e la partecipazione a Che Tempo Che Fa ha rappresentato una delle prime vetrine televisive del progetto.
Veltroni e la Gialappa’s Band sono stati ospiti in studio per presentare il lavoro, che ripercorre la storia del trio comico diventato una delle voci più iconiche della televisione italiana tra gli anni Novanta e i Duemila. La scelta di affidare la regia a Veltroni — politico, scrittore, appassionato di cinema — aggiunge una prospettiva insolita a un racconto che è anche un pezzo di storia culturale del Paese.
Il titolo stesso, L’assurda storia della Gialappa’s Band, richiama lo stile paradossale e autoironico che ha sempre contraddistinto il gruppo. Prodotto da Medusa, il documentario arriva nelle sale in un momento in cui il formato del doc cinematografico dedicato a figure dello spettacolo italiano gode di rinnovato interesse, sia in sala che sulle piattaforme.
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Gli altri ospiti e il formato della trasmissione
La puntata del 18 ottobre ha visto anche la partecipazione di Antonella Clerici, Fiorella Mannoia, Mara Maionchi e Orietta Berti, nomi che coprono mondi diversi — dalla conduzione televisiva alla musica — e che confermano la capacità del programma di tenere insieme ospiti con profili molto distanti tra loro.
Presenti anche Renzo Piano, Maurizio Scaltriti, Roberto Burioni e Luca Mercalli: un architetto di fama mondiale, un medico e un climatologo, tre figure che portano nel salotto di Fazio argomenti di ampio respiro, dalla scienza all’ambiente.
Il formato di Che Tempo Che Fa sul NOVE si conferma così una costruzione editoriale precisa: ogni puntata bilancia nomi dell’informazione, dello spettacolo e della cultura, evitando di scivolare verso un unico registro. La presenza di Gabanelli e Sala nella stessa serata in cui si presenta un documentario sulla Gialappa’s Band non è una contraddizione, ma è esattamente la firma del programma.
Con una lineup di questo tipo, la seconda puntata stagionale ha ribadito che Che Tempo Che Fa resta, anche nella sua casa sul NOVE, uno dei pochi programmi domenicali capaci di portare in prima serata sia il giornalismo d’inchiesta sia la memoria collettiva della televisione italiana — e di farlo senza che i due mondi si pestino i piedi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
