A 53 anni, dopo oltre vent’anni passati dietro al bancone — ma quello di Uomini e Donne — Gianni Sperti si è messo dietro a un bancone vero. L’opinionista più longevo del dating show di Canale 5 ha aperto un locale tutto suo in Puglia, e la notizia racconta qualcosa di più di una semplice diversificazione professionale: è un ritorno alle radici geografiche e, probabilmente, una scommessa personale costruita con cura.
Il lounge pub “Ventidue” a Sava, nel cuore della Puglia
Il locale si chiama Ventidue ed è un lounge pub aperto nel 2026 a Sava, comune in provincia di Taranto, a pochi chilometri da Manduria, la città natale di Sperti. La scelta della location non è casuale: tornare a investire nel territorio in cui è cresciuto è un gesto che ha un peso specifico, soprattutto per chi vive da decenni con la propria immagine legata a uno studio televisivo milanese.
Il gianni sperti ventidue bar rappresenta quindi qualcosa di concreto e radicato: non una comparsata imprenditoriale di facciata, ma un progetto che coinvolge anche la sorella di Sperti, con cui ha co-fondato l’attività. I dettagli sul ruolo specifico della sorella all’interno della gestione non sono stati resi pubblici, ma la sua presenza come co-titolare è confermata.
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Dalla danza alla televisione, ora anche la ristorazione
Quello di Sperti è un percorso professionale che ha attraversato mondi molto diversi. Ex ballerino, ha fatto il suo ingresso nel cast fisso di Uomini e Donne nel 2003, diventando nel tempo uno dei volti più riconoscibili del programma condotto da Maria De Filippi. La sua permanenza nel ruolo di opinionista dura ormai da oltre due decenni, un record nel panorama dei talk show italiani.
Aprire un locale di ristorazione e intrattenimento non è però una scelta improvvisata. Per il progetto Ventidue, Sperti si è formato come bartender, seguendo una preparazione specifica prima dell’apertura. Non si tratta quindi di un investimento delegato ad altri: c’è una componente di apprendimento diretto, che segnala un coinvolgimento autentico nell’attività.
Cosa significa il “Ventidue” per Sperti e per il suo pubblico
Per chi segue Uomini e Donne da anni, vedere Gianni Sperti in un contesto così diverso da quello televisivo può sembrare sorprendente. In realtà, il personaggio ha sempre mostrato una certa curiosità verso mondi al di fuori dello studio: la danza, la spiritualità, i viaggi. Il gianni sperti ventidue bar si inserisce in questa traiettoria come un progetto concreto, con una sede fisica, un nome, una partnership familiare.
Il nome Ventidue colpisce per la sua precisione numerica, ma le ragioni di questa scelta non sono state dichiarate pubblicamente da Sperti. Resta un dettaglio che alimenta la curiosità senza che ci siano spiegazioni ufficiali da riportare.
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Dal punto di vista geografico, la scelta di Sava è significativa. Non si tratta di una città metropolitana né di un polo turistico di prima fascia, ma di un comune pugliese con una comunità locale solida. Aprire lì un lounge pub — una formula che punta su atmosfera, cocktail e socialità — significa credere nel potenziale del territorio e non soltanto sfruttare la notorietà televisiva per aprire un locale nelle grandi città.
Un personaggio TV che costruisce fuori dalla TV
Nel panorama dei volti televisivi italiani, non è raro che personaggi noti aprano attività commerciali. Quello che distingue il caso di Gianni Sperti è la combinazione tra la formazione professionale specifica — il corso da bartender — e il legame territoriale con la Puglia. Non è un brand licensing né una partecipazione nominale: è un locale fisico, in una città precisa, gestito insieme a un familiare.
Per chi volesse seguire da vicino l’evoluzione del progetto, il canale YouTube dedicato a Ventidue offre un primo sguardo sul locale e sulla sua atmosfera.
Sperti continua intanto la sua presenza fissa a Uomini e Donne, dove siede come opinionista da oltre vent’anni. La nuova attività imprenditoriale non sembra quindi un segnale di addio alla televisione, ma piuttosto la costruzione di qualcosa di parallelo: un’identità professionale che non dipende soltanto dal piccolo schermo, ma affonda le radici — letteralmente — nella sua terra d’origine.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.



