La Jukebox Night ha portato sul palco di X Factor 2026 un’atmosfera diversa dal solito: repertorio vintage, arrangiamenti che richiedono rispetto per la storia della musica e, inevitabilmente, la prova più selettiva per chi ancora fatica a trovare la propria voce. Il terzo Live di X Factor 2026, andato in onda su Sky nel novembre 2026, ha confermato alcune gerarchie già intraviste nelle settimane precedenti e ne ha create di nuove, grazie soprattutto a un ospite che ha alzato il livello della serata con la sua presenza.
Una serata dedicata alla musica che non passa
Il tema scelto per il terzo appuntamento live era chiaro fin dal nome: Jukebox Night, ovvero una puntata interamente dedicata al repertorio vintage. Scegliere canzoni storiche per un talent show è sempre una scommessa doppia: da un lato si offre ai concorrenti materiale solido, già collaudato dal tempo; dall’altro si espongono le loro lacune tecniche in modo ancora più netto, perché il pubblico conosce gli originali e il confronto è immediato. Su Sky TG24 sono già disponibili le immagini della serata, che restituiscono bene l’atmosfera del palco.
La scelta del formato Jukebox ha funzionato come una lente d’ingrandimento: chi ha saputo reinterpretare i classici con personalità è emerso, chi si è limitato a imitare l’originale è rimasto schiacciato dal peso del confronto. Non è una questione di bravura assoluta, ma di maturità artistica — e a questo punto del percorso è lecito aspettarsi che i concorrenti abbiano iniziato a svilupparla.
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Alex Fontana e la sfida con i Radiohead
Tra le performance della serata, quella di Alex Fontana ha attirato l’attenzione per la scelta coraggiosa del repertorio. Il concorrente, nella squadra di Jake La Furia, ha scelto di misurarsi con i Radiohead, una delle band più complesse e sfuggenti del panorama rock internazionale. Cantare Thom Yorke non è mai una decisione neutrale: il rischio di sembrare una copia sbiadita è altissimo, così come quello di risultare incomprensibile a una parte del pubblico generalista.
Alex Fontana ha dimostrato di avere un’identità abbastanza definita da non scomparire dentro il materiale originale. La sua interpretazione ha mostrato una sensibilità per le atmosfere rarefatte tipiche dei Radiohead, anche se la sfida tecnica di quel repertorio lascia sempre margini di miglioramento. È comunque uno dei momenti più interessanti della serata, proprio perché il rischio era reale e la scelta non era quella più comoda.
Fulminacci ospite: quando la qualità si vede subito
Il momento che ha segnato più nettamente il livello della puntata è stata l’esibizione di Fulminacci come ospite. Il cantautore romano, tra le voci più originali della scena italiana degli ultimi anni, ha portato sul palco di X Factor 2026 quella misura tra ironia e profondità che lo distingue. Ascoltarlo dopo le esibizioni dei concorrenti ha inevitabilmente accentuato il confronto: non per sminuire chi è ancora in formazione, ma perché la differenza tra chi ha trovato il proprio stile e chi lo sta ancora cercando è diventata molto visibile.
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La presenza di un ospite come Fulminacci in una serata a tema vintage ha anche una sua logica narrativa: un artista che lavora molto sulla scrittura e sulla costruzione di un’identità sonora è, in questo senso, un modello pertinente per i concorrenti in gara.
L’eliminazione di Lenanie e il quadro della competizione
Al termine del terzo Live di X Factor 2026, la concorrente Lenanie è stata eliminata. L’uscita di scena di Lenanie ridisegna ulteriormente il quadro della competizione, che si fa progressivamente più selettiva. Ogni eliminazione, a questo punto del programma, pesa di più: i concorrenti rimasti hanno già superato diversi filtri e le distanze tra loro tendono ad assottigliarsi, rendendo ogni puntata più imprevedibile.
La Jukebox Night ha funzionato anche come banco di prova per capire chi sa adattarsi a contesti diversi da quelli più confortevoli. Un talent show che dura settimane richiede questa duttilità: non basta avere una voce, bisogna saper entrare in mondi musicali lontani dal proprio e portarne fuori qualcosa di personale.
Il terzo Live ha confermato che X Factor 2026 è ancora in una fase di costruzione delle gerarchie, con alcune posizioni già abbastanza definite e altre ancora aperte. Le prossime puntate diranno se le promesse di questa serata — a partire dalla direzione artistica di Alex Fontana — si tradurranno in una crescita concreta o resteranno episodi isolati in un percorso ancora discontinuo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

